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<title type="text/html" mode="escaped">PI Gadget</title>
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<tagline type="text/html" mode="escaped">I piu' recenti post in PI Gadget.</tagline>
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<info>PI Gadget - ma chi li compra</info>
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<title type="text/html" mode="escaped">Musica meteoropatica</title>
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<name>la redazione</name>
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<content type="text/html" mode="escaped">&lt;table width='95%' cellspacing='0' cellpadding='0' border='0'&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign='top' width='100%' style='padding:10px;background-color: rgb(237,237,237);font-size: 0.75em;'&gt;&lt;a href=&quot;http://www.quintronandmisspussycat.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; Mr.Quintron&lt;/a&gt; &amp;egrave; un &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Quintron&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;musicista&lt;/a&gt; dalla personalit&amp;agrave; davvero eccentrica e particolare. Solo chi lo conosce e lo segue sa quanto. C'&amp;egrave; chi lo considera un pazzo, chi un esploratore musicale e un genio, sempre alla ricerca di un sound singolare, originale e mai scontato. A dimostrane il genio e la sregolatezza, c'&amp;egrave; uno dei progetti su cui il musicista lavora ormai da anni. Si tratta della Singing House, una delle abitazioni suburbane di New Orleans trasformata in uno studio di innovazione musicale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In pratica la casa &amp;egrave; stata dotata di un sistema capace di produrre interessanti suoni sulla base delle condizioni meteorologiche. Una serie di sintetizzatori, uniti a differenti sensori, sono capaci quindi di trasformare la pioggia, il vento e le diverse condizioni di luminosit&amp;agrave; solare in musica.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IMG SRC=&quot;http://www.punto-informatico.it/punto/20120203/casamusicale.jpg&quot; ALT=&quot;Singing House&quot; TITLE=&quot;Musica meteoropatica&quot;&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questi eventi atmosferici diventano quindi input dei sintetizzatori per essere poi processati in interessanti suoni. In questo modo, l'ambiente domestico si arrichisce di un'atmosfera simile a quella che si ottiene in presenza dei generatori di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Rumore_bianco&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;rumore bianco&lt;/a&gt;, capace quindi di offrire un'incredibile esperienza distensiva e di relax per il corpo e per la mente.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Una dimostrazione di come risuonino le pareti di questa casa &quot;musicale&quot; &amp;egrave; offerta in un video caricato su YouTube e visualizzabile qui sotto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IFRAME WIDTH=&quot;560&quot; HEIGHT=&quot;315&quot; SRC=&quot;http://www.youtube.com/embed/5CtJDq8tCDs&quot; FRAMEBORDER=&quot;0&quot; ALLOWFULLSCREEN&gt;&lt;/IFRAME&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;(via &lt;a href=&quot;http://www.pcworld.com/article/248352/weather_sensors_turned_this_house_into_a_giant_synth_box.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;PCWorld&lt;/a&gt;)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</content>
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<title type="text/html" mode="escaped">Cucina intelligente</title>
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<name>la redazione</name>
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<content type="text/html" mode="escaped">&lt;table width='95%' cellspacing='0' cellpadding='0' border='0'&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign='top' width='100%' style='padding:10px;background-color: rgb(237,237,237);font-size: 0.75em;'&gt;Le cucine a gas o a induzione oggi disponibili sul mercato presentano dei posti assegnati, i cosiddetti bruciatori, dove &amp;egrave; necessario appoggiare le pentole con cui si vogliono cucinare le vivande. I piani domestici meglio forniti hanno cinque o al massimo sei posti disponibili, di diametro differente e distanziati in modo da ospitare al meglio cinque o sei pezzi di pentolame differenti. In realt&amp;agrave;, spesso accade che nelle famiglie numerose il piano cottura non sia in grado di ospitare contemporaneamente tutte le pentole che si vorrebbero mettere sul fuoco. Vuoi per la dimensione reciproca incompatibile fra le pentole, vuoi per la carenza di bruciatori, spesso le cotture devono essere effettuate in momenti separati, facendo perdere del tempo prezioso. A risolvere questa situazione pensa un piano cottura intelligente, presentato proprio all'ultimo CES 2012. Thermador Freedom non ha bruciatori o posizioni obbligate per le pentole.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IMG SRC=&quot;http://www.punto-informatico.it/punto/20120201/pianocottura.jpg&quot; ALT=&quot;Thermador Freedom&quot; TITLE=&quot;Cucina intelligente&quot;&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ovunque si decida di appoggiare i vari tegami, questi verranno riconosciuti nella posizione e dimensione e un sistema elettronico di controllo permetter&amp;agrave; il riscaldamento dei soli elementi sottostanti al pentolame. Insomma, questo piano cottura &amp;egrave; capace di riconoscere dove vengono appoggiate le pentole e il loro diametro, riscaldando cos&amp;igrave; la sola zona interessata.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il sistema di riscaldamento &amp;egrave; sempre a induzione, come molti dei piani cottura ora disponibili ma, invece di avere un unico elemento, al di sotto del piano ceramico sono presenti ben 48 bruciatori induttivi dal diametro di circa 8 cm ciascuno, a copertura dell'intero piano. In questo modo si risparmia anche energia, emettendo calore solo dove serve. E se si spostano le pentole per fare posto ad altre, il &quot;fuoco&quot; seguir&amp;agrave; la nuova disposizione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ovviamente, come accade negli altri modelli di piani a induzione, il fondo delle pentole deve essere abbastanza spesso e ricco di materiale ferroso per avviare il processo magnetico alla base dell'avvio del riscaldamento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le novit&amp;agrave; comunque non finiscono qui. Infatti, Thermador Freedom presenta anche un computer touchscreen con cui &amp;egrave; possibile impostare la temperatura e la potenza, oltre che i tempi di cottura. &#200; implementata anche una funzione &quot;boost&quot; per offrire fino a 4600 Watt di potenza quando se ne ha necessit&amp;agrave;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se la vostra cucina &amp;egrave; da ammodernare, forse questo piano cottura potrebbe essere un buon acquisto, anche se il suo costo annunciato &amp;egrave; di 5000 dollari per il mercato statunitense, dove sar&amp;agrave; reso disponibile a partire dal prossimo luglio.&lt;br&gt;&lt;br&gt;(via &lt;a href=&quot;http://gadgetbox.msnbc.msn.com/_news/2012/01/09/10061073-smart-cooktop-knows-where-your-pots-are&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;MSNBC&lt;/a&gt;)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</content>
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<title type="text/html" mode="escaped">LED da indossare</title>
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<content type="text/html" mode="escaped">&lt;table width='95%' cellspacing='0' cellpadding='0' border='0'&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign='top' width='100%' style='padding:10px;background-color: rgb(237,237,237);font-size: 0.75em;'&gt;Quando compriamo una camicia o ancora meglio una t-shirt, la prima cosa a cui si guarda sono il colore e l'eventuale presenza di una stampa sul petto, che metta in mostra quelli che sono i nostri gusti in fatto di moda. Immaginiamo ora di entrare in un negozio e decidere quale maglietta comprare non tanto per il suo colore o la stampa, ma per il film che viene mostrato su di essa, oppure per le immagini che si sfogliano come davanti a una cornice digitale. Impossibile? Effettivamente tutto ci&amp;ograve; sembrerebbe troppo futuristico, ma non &amp;egrave; detto che non si stia gi&amp;agrave; lavorando per ottenere questo risultato. Come? A mostrarcelo &amp;egrave; Adafruit Industries, che nell'intraprendere continue ricerche nel settore dell'hardware open source sono riusciti a mettere a punto &lt;a href=&quot;http://www.adafruit.com/blog/2012/01/20/announcing-the-flora-adafruits-wearable-electronics-platform-and-accessories/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Flora&lt;/a&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IMG SRC=&quot;http://www.punto-informatico.it/punto/20120131/ledfuturistico.jpg&quot; ALT=&quot;Flora&quot; TITLE=&quot;LED da indossare&quot;&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Si tratta di una piattaforma Arduino pronta per essere integrata nei capi di abbigliamento e progettata per gestire una matrice di centinaia e, forse, quanto prima, migliaia di LED. Questi possono essere controllati e sincronizzati da una scheda di circa 5 cm di diametro a cui attualmente sono collegati 500 pixel fra loro interconnessi. Flora si trova ancora agli stadi iniziali di testing, ma sar&amp;agrave; partendo proprio da questo nucleo che si potranno poi collegare altrettanti LED RGB.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Inoltre, la piattaforma avr&amp;agrave; un ingresso USB per programmarla e sar&amp;agrave; compatibile con Mac, Windows e Linux. Sar&amp;agrave; anche integrato il supporto USB HID per permettere il collegamento diretto anche agli smartphone. Infatti Adafruit sta parallelamente sviluppando le app relative a Flora per iPhone, iPad e Android e fra i moduli saranno inclusi GPS, Bluetooth, accelerometro a 3 assi, bussola, sensore piezoelettrico, LED a infrarosso, schermo OLED e molto altro ancora.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Insomma, ad Adafruit sono convinti che quanto prima esprimeremo i nostri gusti modaioli non solo attraverso le tecniche tessili attualmente in uso, ma grazie all'elettronica e alla tecnologia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IFRAME SRC=&quot;http://player.vimeo.com/video/35357226?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&quot; WIDTH=&quot;400&quot; HEIGHT=&quot;225&quot; FRAMEBORDER=&quot;0&quot; WEBKITALLOWFULLSCREEN MOZALLOWFULLSCREEN ALLOWFULLSCREEN&gt;&lt;/IFRAME&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;(via &lt;a href=&quot;http://news.cnet.com/8301-13772_3-57362959-52/soon-well-be-wearing-movies/?part=rss&amp;subj=news&amp;tag=2547-1_3-0-20&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Cnet&lt;/a&gt;)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</content>
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<title type="text/html" mode="escaped">C'&#232; un robot nell'aria</title>
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<content type="text/html" mode="escaped">&lt;table width='95%' cellspacing='0' cellpadding='0' border='0'&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign='top' width='100%' style='padding:10px;background-color: rgb(237,237,237);font-size: 0.75em;'&gt;Ci eravamo appena abituati ai sistemi di pulizia automatizzati in stile Roomba, quando ecco spuntare dal CES 2012 un altro robot casalingo, capace questa volta di svolgere un altro strano, ma spesso utile compito. Nato dalla collaborazione delle due aziende statunitensi &lt;a href=&quot;http://moneualusa.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Moneual&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://rydis.net/eng/main/main.php&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Rydis&lt;/a&gt;, l'H800 &amp;egrave; in realt&amp;agrave; un robot progettato per raggiungere nel totale silenzio tutti quei luoghi di casa o dell'ufficio che hanno necessit&amp;agrave; di vedere rinfrescata l'aria.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IMG SRC=&quot;http://www.punto-informatico.it/punto/20120130/robotpurificatore.jpg&quot; ALT=&quot;robot casalingo&quot; TITLE=&quot;C'&amp;egrave; un robot nell'aria&quot;&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il robot &amp;egrave; capace di individuare cattivi odori, dovuti a un eccesso di polveri, al fumo di sigaretta o ad altre cause naturali e chimiche, e naviga con il suo sistema di locomozione automatizzato fino al punto dell'appartamento dove se ne verifica l'esigenza, si ferma e purifica l'aria intorno a s&amp;eacute;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Esattamente come un Roomba, il robot &amp;egrave; dotato di diversi sensori e di una complessa struttura di navigazione a mappe, a cui per&amp;ograve; si aggiunge un sistema di filtraggio dell'aria a cinque fasi. L'aria cattiva risucchiata viene filtrata attraverso una serie di filtri HEPA e a carboni attivi, per essere ripulita e riemessa in circolo anche deodorata.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questo sistema sembra davvero eccellente per chi soffre di allergie (ad esempio, alla polvere) o di asma. Il robot H800, per&amp;ograve;, di cui ancora non si conoscono la disponibilit&amp;agrave; sul mercato n&amp;eacute; il prezzo finale, non conclude qui le sue funzionalit&amp;agrave;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&#200; in grado di rendere la vita degli occupanti ancora pi&amp;ugrave; rilassante grazie a un sistema di musicoterapia programmabile, &amp;egrave; capace di accedere a Internet in modalit&amp;agrave; WiFi, permettendo a chiunque di navigare sul Web grazie a uno schermo touchscreen. Pu&amp;ograve; poi inviare dati di monitoring a supporto di tutta una serie di servizi remoti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il purificatore d'aria robotizzato, quindi, non sar&amp;agrave; solo capace di rendere pi&amp;ugrave; respirabile l'atmosfera, ma sar&amp;agrave; anche capace di trasmettere dati sulla salute cardiaca dei pazienti presenti nell'appartamento ad un servizio di controllo remoto (sfruttando gli opportuni accessori) e di lanciare un allarme al servizio di emergenza in caso di necessit&amp;agrave;. Inoltre dispone di una webcam necessaria per le funzioni del robot, ma che potrebbe essere ampliata per usi ancora pi&amp;ugrave; futuristici.&lt;br&gt;&lt;br&gt;(via &lt;a href=&quot;http://www.pcworld.com/article/247852/robotic_air_purifier_absorbs_impurities_is_geekier_than_a_roomba.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;PCWorld&lt;/a&gt;)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</content>
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<title type="text/html" mode="escaped">Un emulatore giocattolo</title>
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<content type="text/html" mode="escaped">&lt;table width='95%' cellspacing='0' cellpadding='0' border='0'&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign='top' width='100%' style='padding:10px;background-color: rgb(237,237,237);font-size: 0.75em;'&gt;Dopo l'abaco, il primo calcolatore capace di realizzare somme e sottrazioni fu inventato da Blaise Pascal nel 1645. Questa macchina (basata probabilmente su un prototipo del 1623, forse migliore, di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Wilhelm_Schickard&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Wilhelm Schickard&lt;/a&gt;, di cui per&amp;ograve; non &amp;egrave; rimasta traccia se non in alcune lettere a Keplero) era un sistema meccanico capace di aiutare il padre di Blaise Pascal, funzionario delle imposte, a gestire la contabilit&amp;agrave;. Grazie ad un sistema di tiranti e di ruote dentate, la &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Pascalina&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pascalina&lt;/a&gt; era capace di tenere conto anche dei riporti. Era stata realizzata per calcoli in base decimale, ma anche per i calcoli nella moneta del tempo (le lire francesi), formati da venti soldi e dodici denari. Sulla scia della Pascalina, poi, Leibniz realizz&amp;ograve; una macchina che eseguiva anche le moltiplicazioni, basata su un meccanismo chiamato traspositore, formato da un cilindro a scalini con rilievi di diversa lunghezza. Poi, fu la volta di Giovanni Poleni che introdusse un traspositore su ruota con pioli sporgenti mobili. Tutti questi meccanismi furono anche alla base del calcolo binario, molto utile nel linguaggio delle macchine e precursori del mondo digitale in cui si vive.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Oggi, grazie all'elettronica, nessuno si sognerebbe pi&amp;ugrave; di usare un sistema meccanico per far di conto. Il sistema binario, per&amp;ograve;, &amp;egrave; ancora alla base dell'informatica moderna e, nonostante abbia incontrato lungo la sua evoluzione gli impulsi elettrici, si potrebbe pensare di usare un metodo meccanico per poter insegnare ai propri figli come funziona. L'idea sarebbe di offrire un sistema simile a un abaco, magari un emulatore giocattolo in kit, come il DigiComp I.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IMG SRC=&quot;http://www.punto-informatico.it/punto/20120127/digicomp.jpg&quot; ALT=&quot;DigiComp I&quot; TITLE=&quot;Un emulatore giocattolo&quot;&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Si tratta di un sistema a leve con guide e pioli cilindrici capace di eseguire meccanicamente alcune operazioni binarie come l'addizione e la sottrazione, spiegare la logica binaria e giocare anche al gioco matematico &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Nim&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Nim&lt;/a&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;DigiComp I &amp;egrave; in grado di realizzare calcoli su soli 3 bit, cos&amp;igrave; come dimostra la sua versione elettronica, disponibile a &lt;a href=&quot;http://www.scoopsfolks.com/digicomp1/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;questo indirizzo&lt;/a&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il DigiComp I potrebbe dunque essere un giocattolo intelligente da dare in mano ai propri figli dopo l'abaco, per aiutarli a comprendere che esiste un sistema di calcolo differente da quello decimale a cui tutti i bambini sono solitamente abituati.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IFRAME WIDTH=&quot;420&quot; HEIGHT=&quot;315&quot; SRC=&quot;http://www.youtube.com/embed/Qx5Iawpm5Kg&quot; FRAMEBORDER=&quot;0&quot; ALLOWFULLSCREEN&gt;&lt;/IFRAME&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;(via &lt;a href=&quot;http://boingboing.net/2011/12/26/136101.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;BoingBoing&lt;/a&gt;)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</content>
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<title type="text/html" mode="escaped">La luce giusta per guarire</title>
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<content type="text/html" mode="escaped">&lt;table width='95%' cellspacing='0' cellpadding='0' border='0'&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign='top' width='100%' style='padding:10px;background-color: rgb(237,237,237);font-size: 0.75em;'&gt;Un'illuminazione che segue i ritmi e gli stati d'animo del paziente porta ad una riduzione dei tempi di degenza in ospedale. Questo &amp;egrave; il &lt;a href=&quot;http://www.newscenter.philips.com/main/standard/news/press/2011/20111122-healwell.wpd&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;risultato&lt;/a&gt; ottenuto dall'applicazione del sistema di illuminotecnica HealWell di Philips presso il Maastricht University Medical Center in Olanda. Il sistema &amp;egrave; in realt&amp;agrave; un'applicazione ancora pi&amp;ugrave; pratica del noto sistema Ambilight TV, applicato agli ultimi modelli di LCD di Philips. In questi monitor, le cornici cambiano il colore della luminosit&amp;agrave; in base a determinate caratteristiche ambientali per meglio adattarsi al variare della luminosit&amp;agrave; ambientale. Questa nuova frontiera della cromoterapia tecnologica trova quindi la sua pi&amp;ugrave; alta espressione in &lt;a href=&quot;http://www.lighting.philips.co.uk/application_areas/healthcare/healwell.wpd&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;HealWell&lt;/a&gt;, il cui sistema di illuminazione &amp;egrave; stato appositamente studiato per le stanze d'ospedale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IMG SRC=&quot;http://www.punto-informatico.it/punto/20120126/philips.jpg&quot; ALT=&quot;HealWell&quot; TITLE=&quot;La luce giusta per guarire&quot;&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il sistema HealWell &amp;egrave; composto da tre moduli luminosi differenti utilizzabili e implementabili anche separatamente. Sul soffitto della stanza &amp;egrave; incastonato una plafoniera a cui si aggiungono delle luci ambientali e una lampada da comodino poggiata al lato del letto del paziente. Tutto il sistema &amp;egrave; controllabile dal degente attraverso un telecomando per rispondere meglio a quelli che sono i suoi bisogni di luminosit&amp;agrave; e la voglia di colore nell'ambiente in cui &amp;egrave; costretto a rimanere. Allo stesso modo, i differenti moduli sono in grado di comunicare fra loro e variare il colore e il grado di illuminazione in modo automatico, per meglio supportare il naturale ritmo circadiano del paziente, attraverso effetti luminosi dinamici. HealWell &amp;egrave; capace quindi di regolare non solo l'intensit&amp;agrave;, ma anche il tono della luminosit&amp;agrave;, passando dalle tonalit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; fredde dell'illuminazione mattutina alle tonalit&amp;agrave; calde e avvolgenti del pomeriggio e sera.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In caso di emergenze, inoltre, lo staff ospedaliero ha anche possibilit&amp;agrave; di attivare una luminosit&amp;agrave; d'urgenza attraverso un solo pulsante, per intervenire sulle esigenze di salute del paziente in condizioni di completa visibilit&amp;agrave;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il test condotto al Maastricht University Medical Center &amp;egrave; durato nove mesi e ha portato a risultati molto interessanti. Valutando i ritmi cardiaci dei pazienti e il loro ciclo di sonno notturno, intervallato dalla veglia, si &amp;egrave; visto che con un sistema a fluorescenza tradizionale i pazienti dormivano molto meno rispetto alla prima notte di ricovero, a distanza di una sola settimana dal ricovero.&lt;br&gt;&lt;br&gt;D'altra parte, i pazienti trattati con il sistema HealWell, invece, riuscivano a dormire circa l'8 per cento in pi&amp;ugrave;. Questo fattore, derivato dalla capacit&amp;agrave; delle luci di Philips di imitare il naturale ciclo giorno/notte, influiva sull'orologio biologico del paziente, garantendo una pi&amp;ugrave; elevata qualit&amp;agrave; del sonno, riducendo l'ansia, lo stress e accorciando anche i tempi serali necessari per addormentarsi. Da tutto ci&amp;ograve; deriva anche una pi&amp;ugrave; rapida ripresa, una migliore efficacia delle cure mediche offerte e una riduzione dei tempi di ospedalizzazione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Insomma, HealWell sembra riuscire a combinare i benefici effetti biologici della luce diurna naturale con un'atmosfera serale pi&amp;ugrave; confortevole. I risultati dell'applicazione di questo sistema sono stati presentati proprio in questi giorni alla &lt;a href=&quot;http://www.arabhealthonline.com/home/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Arab Health 2012 Conference&lt;/a&gt;, che ha avuto luogo dal 23 al 26 gennaio a Dubai.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IFRAME WIDTH=&quot;560&quot; HEIGHT=&quot;315&quot; SRC=&quot;http://www.youtube.com/embed/gEXtd1l8ECQ&quot; FRAMEBORDER=&quot;0&quot; ALLOWFULLSCREEN&gt;&lt;/IFRAME&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;(via &lt;a href=&quot;http://gizmodo.com/5870208/hospitals-just-got-less-depressing-thanks-to-philips-mood-lighting&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Gizmodo&lt;/a&gt;)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</content>
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<title type="text/html" mode="escaped">Un giardino nipponico</title>
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<content type="text/html" mode="escaped">&lt;table width='95%' cellspacing='0' cellpadding='0' border='0'&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign='top' width='100%' style='padding:10px;background-color: rgb(237,237,237);font-size: 0.75em;'&gt;Un marchio come Panasonic viene immediatamente associato a prodotti elettronici inerenti al settore delle TV o delle videocamere e, in passato, anche della telefonia. A volte, questo brand giapponese &amp;egrave; riuscito a far parlare di s&amp;eacute; in Italia anche grazie ad alcuni computer sviluppati per l'uso in condizioni climatiche o di lavoro particolari o per ambienti ospedalieri. A tutto ci&amp;ograve;, poi, si affianca tutta la strumentazione sanitaria. A nessuno, per&amp;ograve;, verrebbe in mente di associare il nome Panasonic alla possibilit&amp;agrave; di creare un giardino. Eppure, i giapponesi sanno bene che il loro marchio &amp;egrave; capace di far crescere l'erba voglio non solo nel giardino dell'imperatore. L'azienda ha una sua sezione dedicata al settore &lt;EM&gt;home appliances&lt;/EM&gt;, che di recente ha presentato un dispositivo per la crescita rapida e sicura delle piante da giardino.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IMG SRC=&quot;http://www.punto-informatico.it/punto/20120123/giardino.jpg&quot; ALT=&quot;giardino giapponese&quot; TITLE=&quot;Un giardino nipponico&quot;&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il device elettronico &amp;egrave; chiamato &quot;Smart Vegetables Garden&quot; e nelle sue dimensioni di 100 x 50 x 30 cm &amp;egrave; capace di far crescere fino a quattro bulbi di piante a foglia. Per quanto pensato specificamente per gli ortaggi, questa periferica pu&amp;ograve; essere usata anche per le piante ornamentali e l'azienda assicura a tutti la possibilit&amp;agrave; di diventare abili agricoltori, con un raccolto in circa 40 giorni, ossia in un tempo inferiore del 30 per cento rispetto a quello necessario quando si usano i metodi convenzionali.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ogni unit&amp;agrave; &amp;egrave; indipendente, ma possono essere collegate fra loro in modo modulare, a seconda delle esigenze di coltivazione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Inoltre, al di l&amp;agrave; dell'elettronica, il sistema di controllo &amp;egrave; cloud based, offrendo cos&amp;igrave; una gestione automatica pi&amp;ugrave; intelligente di valori importanti come il livello d'acqua, la presenza dei nutrienti necessari e la temperatura.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per diventare coltivatori provetti, per&amp;ograve;, bisogner&amp;agrave; spendere ben 7800 dollari per ogni dispositivo che si decide di acquistare, a meno di non voler accedere a un piano di noleggio mensile che permette di pagare un fisso di 180 dollari al mese per ogni device.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Lo Smart Vegetables Garden sar&amp;agrave; venduto inizialmente in Giappone, anche in bundle con i sistemi di energia solare prodotti dalla stessa Panasonic.&lt;br&gt;&lt;br&gt;(via &lt;a href=&quot;http://techcrunch.com/2012/01/11/panasonic-cloud-based-vegetable-growing-device/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Techcrunch&lt;/a&gt;)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</content>
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<title type="text/html" mode="escaped">Un aquilone spaziale</title>
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<content type="text/html" mode="escaped">&lt;table width='95%' cellspacing='0' cellpadding='0' border='0'&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign='top' width='100%' style='padding:10px;background-color: rgb(237,237,237);font-size: 0.75em;'&gt;Un'opera d'arte per solcare le vie del cielo. Cos&amp;igrave; viene definito dai media internazionali uno dei pi&amp;ugrave; belli aquiloni che gli occhi degli adulti e dei bambini possano aver mai visto. Si tratta del &quot;Little Man Shining&quot;, un aquilone formato da 1700 connettori progettati e stampati per estrusione in tre dimensioni, ai quali sono collegate le aste in fibra di carbonio. Questo scheletro compone la struttura che tiene poi in piedi il tessuto aerospaziale in Cuben Fiber.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IMG SRC=&quot;http://www.punto-informatico.it/punto/20120120/aquilone.jpg&quot; ALT=&quot;aquilone&quot; TITLE=&quot;Un aquilone spaziale&quot;&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questo aquilone &amp;egrave; stato ideato da Heather Picco e Ivan Morison, progettato da &lt;a href=&quot;http://sashreading.tumblr.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sash Reading&lt;/a&gt; e fabbricato da &lt;a href=&quot;http://www.queenandcrawford.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Queen &amp; Crawford&lt;/a&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Chi da bambino non avrebbe voluto avere un aquilone cos&amp;igrave;? Per analizzare l'aquilone nei minimi dettagli, &amp;egrave; possibile visionare il video in calce.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IFRAME SRC=&quot;http://player.vimeo.com/video/33342571&quot; WIDTH=&quot;400&quot; HEIGHT=&quot;225&quot; FRAMEBORDER=&quot;0&quot; WEBKITALLOWFULLSCREEN MOZALLOWFULLSCREEN ALLOWFULLSCREEN&gt;&lt;/IFRAME&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;(via &lt;a href=&quot;http://thenextweb.com/shareables/2011/12/22/youve-never-seen-a-kite-this-awesome-before/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;TheNextWeb&lt;/a&gt;)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</content>
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<title type="text/html" mode="escaped">Musica umorale</title>
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<content type="text/html" mode="escaped">&lt;table width='95%' cellspacing='0' cellpadding='0' border='0'&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign='top' width='100%' style='padding:10px;background-color: rgb(237,237,237);font-size: 0.75em;'&gt;Prima ha fatto capolino al Salone Internazionale dell'Automobile 2011 di Francoforte e ora si mette in bella mostra al CES 2012. Si tratta della nuova tecnologia di riproduzione audio proposta da Gracenote e mostrata dapprima a bordo di una Mercedes-Benz F125 e ora in un apparecchio Android prodotto da Garmin.&lt;br&gt;Questo sistema di riproduzione si chiama MoodGrid e promette di rivoluzionare il mondo della musica in automobile.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Basato su un'app programmata per la piattaforma Android, &amp;egrave; in grado di catalogare la propria musica in base all'umore dell'utente. Poi, sullo schermo dello stereo, viene mostrata una griglia formata da quadrati di diverse tonalit&amp;agrave; del blu, mentre sui quattro lati della griglia sono poste quattro etichette, una per ogni asse, riportanti le diciture: &lt;EM&gt;calm&lt;/EM&gt;, &lt;EM&gt;positive&lt;/EM&gt;, &lt;EM&gt;energetic&lt;/EM&gt; e &lt;EM&gt;dark&lt;/EM&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IMG SRC=&quot;http://www.punto-informatico.it/punto/20120119/muisca.jpg&quot; ALT=&quot;MoodGrid&quot; TITLE=&quot;Musica umorale&quot;&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'utente pu&amp;ograve; scegliere poi uno dei quadrati in cui la griglia &amp;egrave; divisa con un tocco sullo schermo. Ad ogni quadrato corrisponde ovviamente un grado di positivit&amp;agrave;, di negativit&amp;agrave;, di calma o eccitazione differente, a seconda delle lontananza o vicinanza dello stesso a uno dei quattro assi.&lt;br&gt;Una volta toccato il quadrato preferito, il riproduttore fa partire in automatico una playlist di musica che meglio si accorda in quel momento con lo stato umorale del guidatore.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Inoltre la tecnologia MoodGrid supporta anche i comandi vocali per poter permettere al guidatore di selezionare la traccia preferita in totale sicurezza durante la guida e senza dover staccare le mani dal volante. Infine, MoodGrid potrebbe anche accedere ai servizi cloud based per riprodurre in streaming delle tracce musicali sempre in sintonia con l'umore del guidatore.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questa nuova modalit&amp;agrave; di riproduzione arriver&amp;agrave; a bordo delle automobili entro la fine di quest'anno e potrebbe anche sbarcare sui dispositivi elettronici pi&amp;ugrave; diffusi, come gli smartphone, i tablet, ma anche i riproduttori musicali portatili.&lt;br&gt;Che sia venuto il momento di abbandonare la leva al volante o il pomello per cambiare la stazione radio?&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IFRAME WIDTH=&quot;560&quot; HEIGHT=&quot;315&quot; SRC=&quot;http://www.youtube.com/embed/---owE6NvBo&quot; FRAMEBORDER=&quot;0&quot; ALLOWFULLSCREEN&gt;&lt;/IFRAME&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;(via &lt;a href=&quot;http://www.slashgear.com/gracenote-moodgrid-promises-in-car-mood-matched-track-picking-21203824/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Slashgear&lt;/a&gt;)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</content>
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<title type="text/html" mode="escaped">Altro che Furby</title>
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<content type="text/html" mode="escaped">&lt;table width='95%' cellspacing='0' cellpadding='0' border='0'&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign='top' width='100%' style='padding:10px;background-color: rgb(237,237,237);font-size: 0.75em;'&gt;Ricordate il &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Furby&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Furby&lt;/a&gt;? Si trattava di un animaletto robotico capace di emettere suoni, imparare dall'interazione con l'uomo e comunicare con altri esemplari della sua &quot;specie&quot; attraverso una porta a infrarossi posta sopra gli occhi. Fecero il successo di Hasbro negli anni '90, per poi essere abbandonati dall'azienda di giocattoli dopo l'ottava generazione. Nei paesi anglosassoni, dopo Furby &amp;egrave; arrivato Shelby, non commercializzato nei paesi europei. Questi giocattoli avanzati fecero immenso scalpore negli anni '90 e si arriv&amp;ograve; addirittura ad un esplicito divieto della NSA all'introduzione dei Furby nei propri uffici, pensando che potessero imparare e quindi apprendere notizie riservate. L'avanzata tecnologica ha poi fatto s&amp;igrave; che i Furby venissero posti nel dimenticatoio, anche se ancora in alcune aste su eBay alcuni modelli raggiungono cifre di posizionamento elevate.&lt;br&gt;Cambiano i tempi, ma non cambia la solfa. Seguendo l'esempio dei Furby, un gruppo di ricercatori del MIT, di Harvard e della Northeastern hanno prodotto DragonBot.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IMG SRC=&quot;http://www.punto-informatico.it/punto/20120118/dragonbot.jpg&quot; ALT=&quot;dragonbot&quot; TITLE=&quot;Altro che Furby&quot;&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Si tratta di un giocattolo robot, il cui cervello &amp;egrave; un cellulare con sistema operativo Android. Una volta inserito nella testa del DragonBot, Android comanda tutte le funzioni del robot e il display dello smartphone &amp;egrave; usato per mostrare gli occhi del giocattolo, arricchiti da un'ingente quantit&amp;agrave; di differenti espressioni.&lt;br&gt;&lt;br&gt;DragonBot impara dall'interazione con il mondo che lo circonda ed &amp;egrave; capace di esprimersi. Il suo cervello &amp;egrave; inoltre di tipo distribuito, in quanto il cellulare consente una connessione costante ad Internet e proprio nella cloud risiede l'intelligenza condivisa di questi DragonBot. Questo significa che ogni esemplare impara dagli altri distribuiti sulla faccia della Terra e ogni robot pu&amp;ograve; interagire con un suo simile, in modo pi&amp;ugrave; agevole e senza l'uso di una porta a infrarossi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;DragonBot ha cinque gradi di libert&amp;agrave; e il cervello Android &amp;egrave; capace di controllo i movimenti motorizzati, le animazioni in tempo reale, i processi di generazione dell'audio parlato e di riconoscimento vocale, la memorizzazione dei dati per l'apprendimento e via discorrendo. Inoltre, pu&amp;ograve; anche essere telecontrollato grazie ai tablet basati sul sistema operativo di Google.&lt;br&gt;&lt;br&gt;E quando si ha necessit&amp;agrave; dello smartphone, lo si pu&amp;ograve; estrarre e si pu&amp;ograve; continuare a interagire con un avatar virtuale del proprio DragonBot.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Pensato per approfondire lo studio sull'interazione uomo-robot, non &amp;egrave; ancora dato sapere quando questo giocattolo avanzato giunger&amp;agrave; sui mercati internazionali, mentre per il suo costo di produzione, si ha una stima inferiore ai 1000 dollari.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;DIV ALIGN=&quot;center&quot;&gt;&lt;IFRAME SRC=&quot;http://player.vimeo.com/video/31405519?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&quot; WIDTH=&quot;400&quot; HEIGHT=&quot;225&quot; FRAMEBORDER=&quot;0&quot; WEBKITALLOWFULLSCREEN MOZALLOWFULLSCREEN ALLOWFULLSCREEN&gt;&lt;/IFRAME&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;(via &lt;a href=&quot;http://www.ubergizmo.com/2011/12/dragonbot-is-one-smart-toy/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ubergizmo&lt;/a&gt;)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</content>
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